Ormai è ufficiale che dal dal 19.10.2012 con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del decreto sviluppo bis, la sussistenza di incentivi alle start-up innovative, così come inseriti nel  altrimenti noto come decreto crescita.

Si elencano brevemente i requisiti necessari per l’iscrizione, come elencati nel sito del registro imprese:

  • società di capitali di diritto italiano le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate e in cui la maggioranza delle quote o azioni sono detenute da persone fisiche;
  • non siano operative da più di 48 mesi;
  • svolgano attività di impresa in italia;
  • la produzione annua non oltrepassi i 5 milioni di euro;
  • non vengano distribuiti gli utili;
  • abbia ad oggetto l’innovazione tecnologica di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non sia stata costituita da una fusione/scissione societaria o a seguito di cessione di un ramo d’azienda;
  • investa nello sviluppo almeno il 20% del maggior valore fra costo e valore totale della produzione, oppure impieghi come dipendenti o collaboratori dottori o dottorandi di ricerca, oppure si titolare o depositaria di brevetti per industria e biotecnologie;

Circa le agevolazioni la legge 17 dicembre 2012 n.221 ha stabilito per, con l’intento di facilitarne l’iscrizione, una serie di esenzioni mirati a costituire e a iscrivere l’impresa nel registro delle imprese, agevolazioni fiscali, nonché deroghe al diritto societario e una disciplina specifica nei rapporti di lavoro nell’impresa.

Si ricordano:

  • che la start-up è sollevata dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per l’iscrizione nel registro delle imprese nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto alle camere di commercio;
  • ha la facoltà di assumere personale con contratti a tempo determinato della durata minima di 6 mesi e massima di 36, in questo lasso di tempo, i contratti potranno essere anche di breve durata e rinnovati varie volte. Allo scoccare dei 36 mesi, il contratto non potrà subire ulteriori rinnovi, se non l’ultimo di 12 mesi per portare così l’ammontare del contratto a 48 mesi. Trascorso questo periodo, il collaboratore potrà continuare a lavorare in start up solo con un contratto a tempo indeterminato;
  • collaboratori della start up possono essere retribuiti a mezzo di stock option, e i fornitori di servizi esterni attraverso il work for equity
  • può beneficiare di un accesso prioritario alle agevolazioni per le assunzioni di personale altamente qualificato;
  • sono stati poi attivati incentivi fiscali per investimenti in start up derivanti da aziende e privati per gli anni 2013, 2014 e 2015;
  • da parte dell’Agenzia Ice ha disposto l’assistenza in ambito normativo, societario, fiscale, immobiliare, contrattualistico e creditizio, l’ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali, e l’attività destinata ad agevolare l’incontro delle start up innovative con investitori potenziali per le frasi di early stage capital e di capitale di espansione.

 

 

 

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